mercoledì 1 marzo 2017

la bellezza dei contrasti e delle imperfezioni

Buon Giorno a voi!

Eccomi qua ....
Ci sono, sono presente e vi chiedo pure umilmente scusa per essere stata così latitante, ma ... sapete che c'è? Ero un poco abbattuta ed abbacchiata, mi sentivo come non pronta e non all'altezza; ho un sacco di cose di cui parlare, ma non sono ancora riuscita ad andare dal vivo sui luoghi e quindi è come se, non so, pensavo a voi non facesse piacere parlare soltanto (cavolo avevo promesso di scorribandare a destra e manca!) ed allora aspettavo .... aspettavo .... aspettavo ... ma durante l'attesa succedeva sempre che, quando aprivo lo sportello della credenza "LUI" era lì, con quel suo colore ambrato e quel suo profumo dolce-amaro che fuoriusciva dal barattolo aperto ... dritto, davanti a me .... e mi guardava .... si, si, mi guardava e pure con insistenza quasi a dire "ti vuoi muovere a parlare di me?" ed io "aspetta, non sono ancora andata da Marco!" e lui  "embé?! che c'entra, tu DEVI parlare di ME, perché è come se parlassi di TE, testolina!" ... ed io "ok, amico, vabbè che sono uno poco fuori dalle norme e dalle righe, ma ora che io sia uguale a te, me sembra un po' esagerato!" 
Poi però, in questi giorni, sono successe diverse cose, ho riflettuto e mi son detta "cavolo! ma guarda te! ha ragione LUI! sto birbante di un barattolo, me l'ha fatta sotto il naso! E' vero, dolcissimo ed aromatico MIELE di CASTAGNO! sono PROPRIO come te (e per fortuna direi!): UN INSIEME di CONTRASTI.
Guardandomi bene dentro, riconosco infatti che, da un lato sono timidissa e vergognosa, con una paura folle di disturbare e, per chiedere una semplice informazione, mi scuso un sacco di volte, poi dall'altro sono "sfacciata al massimo" e suono ad ogni casa sconosciuta se vedo un albero da frutto lasciato alla deriva in un giardino (quelli ai lati delle strade che non hanno padrone li accudisco senza chiedere permesso). Ed è proprio grazie a questa mia ehm... faccetta simpatica, che ho conosciuto Marco e sono venuta  in possesso di questo fantastico, e pure saggio, barattolino di miele di castagno. 
E' successo a Novembre, durante la fiera di San Martino che si svolge tutti gli anni come da tradizione nel mio paese, anche se, devo confessarvi, non è che mi piaccia tanto, o per lo meno non più, perché ha perso di significato ed importanza trasformandosi da antica fiera di bestiame e scambio prodotti agricoli veri, a normalissima e commerciale fiera paesana con bancarelle di ogni sorta, soprattutto di vestiti e cianfrusaglie. 

Lo scorso Novembre, però era una bella giornata di sole e, complice la nuova apertura di un piccolo emporio gestito da una mia amica, mi sono decisa a fare un giretto. Esco nel primo pomeriggio (orario abbastanza abbordabile, per evitare calca e ressa) e mi dirigo subito da lei senza guardarmi tanto attorno. Trascorro un paio di orette, poi quando vedo che inizia ad imbrunire le dico "senti Vivi, io mi avvio a casa che poi fa buio, mi ha fatto piacere venire, ci vediamo ok?!" e sono uscita. 
Mentre cammino cercando di non pestare i piedi a nessuno e fare attenzione ai vari spintoni, mi accorgo di un piccolo banchettino con taaaaaaaanti barattoli di varie dimensioni e colori dorati ricchi di sfumature, che andavano dal nero melata al trasparente acacia.... Mi fermo, immobile in mezzo alla folla, piglio quella santa donna di  mia madre per un braccio e, tirandola, mi fiondo davanti al banchetto. Con fare indifferente e un poco gnorri mi son messa ad osservare i barattoli, legger le etichette, poi il ragazzo mi dice "se hai bisogno chiedi, vuoi assaggiare?!" ed io "ma, guarda in realtà sarei interessata al miele di castagno (mi aveva già adocchiata e attirata a sè lui!)" e Marco "ah, ok.. ma io ti faccio provare anche altri se vuoi..." In quattro e quattr'otto mi ha munito di cucchiaino e ha dato al pomeriggio più diabetico della mia vita! 
Io, però, volevo LUI, il CASTAGNO: dolce ed aromatico con quel retrogusto un po' amarognolo, deciso, BUONO, saporito (si, perché a me i mieli troppo delicatini ehm.. non mi gustano tanto). 
Alla fine della fiera (e quando mai in questo caso il detto è più azzeccato) mi sono presa il MIO BEL BARATTOLINO ed ero contentissima. Ovviamente, mentre facevo alzare la mia glicemia a palla ho chiesto a Marco vita, morte e miracoli e me ne sono uscita con la frase, "ah, ma allora posso venire su a trovarti delle volte!" e lui "certo! Quando vuoi!" ed io "Che bello, grazie!" (sono davvero incorreggibile).

Ora, devo ancora andarci, a trovarlo, ed è per questo che volevo aspettare a raccontare, ma sto furbetto di miele....mi ha spinta troppo....
A parte tutto, è davvero buono, ed io Domenica ci ho fatto una cosa divina .... un pane alle mele e noci (entrambe rambuscate in giro ovviamente!), con farina di segale....

Lei usa le mele essiccate, io ne ho messe due piccolissime fresche tagliate a fettine. 

Mi sento fiera di questo pane, perché sono due volte che lo preparo e mi viene anche bello, oltre che buono: è con il lievito madre e quindi non è semplice, ci sono le mele e le noci che rendono l' impasto pesante, per lievitare, devi starci attenta, seguirlo bene, osservarlo (che è la cosa più bella del mondo alzare la copertina e vedere dove è arrivato...) non è semplicissimo diciamo, ed il fatto che mi sia venuto, mi fa contenta veramente! 
Poi, è come una sorta di riscatto per quelle mini meline imperfette che raccatto ovunque e che non varrebbero una cifra ed invece sono buonissime, nonché per le noci lasciate in terra senza che nessuno si prenda la briga di raccoglierle, per poi invece comprarle al supermercato, magari pure straniere e pagandole un occhio della testa (ovvio, parlo per chi come me ha la fortuna di trovare noci in giro). 
Il sapore di questo pane ed il suo profumo sono buonissimi, io lo mangio con ogni cosa, sia con del prosciutto, che con del formaggio fresco (magari della ricotta o dello yogurt) oppure semplicemente così, ed è veramente speciale...
Sono ANCHE contenta di essere come il mio barattolo di miele di castagno, così .... semplicemente .... un chiaro-scuro di caratteristiche, un agrodolce di colori ....un po' come il mare d'inverno "un concetto che il pensiero non considera ... POCO MODERNO", ma IO SONO COSI'.
Scusatemi tanto se vi ho fatto attendere e pure se ho scritto tanto ... (mi dicono sempre che devo stare corta! ma non so se riuscirò).
Baci Baci...
Manu.